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Economia Ecologica ovvero “Ecologia ed economia”

Tre lezioni di Economia Ecologica o bioeconomia di Giorgio Nebbia

Bella raccolta delle tesi di Economia Ecologica, scritte da Giorgio Nebbia dal 1998 al 2007, che mostra l’evolversi del pensiero ecologico in Italia.

Mi è parso un modo molto chiaro di proporre l’Economia Ecologica come alternativa o meglio completamento  dell’economia standard.

Nebbia, professore di Merceologia, contesta il calcolo del benessere di un paese in base al prodotto interno lordo. Propone di valutare l’impatto della produzione sull’ecosistema e sulla salute delle persone.

Una bottiglia S’well, il suo valore va oltre il costo, disegnata pensando all’intero ciclo di vita.

Il metabolismo aziendale

Si tratta di valutare gli scarti della produzione e quanti di essi siano a loro volta materie prime per altri processi produttivi. La “carbon tax” dovrebbe diventare uno stimolo all’innovazione, alla ricerca di nuovi processi e prodotti che permettano di abbattere l’impatto ambientale.

La parte più difficile è, tuttora, reperire le informazioni sul flusso dei materiali, non sempre tracciati correttamente. Le stime fornite dalle associazioni di categoria o dagli studiosi possono comunque servire per valutare l’impatto  di alcune produzioni sull’ambiente. Sono anche disponibili diversi database che stimano il valore dell’impatto ambientale di diversi materiali, rispetto ad un certo riferimento come la “water footprint” o  la “carbon footprint”.

Anidride carbonica equivalente. Ulteriori dati disponibili nei documenti dell’ Intergovernment Panel on Climate Change, IPCC

Giocare un gioco a somma diversa da zero

Le attività di tutti alterano sempre e comunque la natura e l’ambiente. Gli agricoltori con l’uso intensivo del suolo e dell’acqua, le industrie con quello dell’aria e delle risorse minerarie. Spetta allo stato far si che gli inquinatori siano obbligati a diminuire il proprio impatto ambientale (e così aumenta l’innovazione e si creano nuovi posti di lavoro) oppure a pagare perché qualcun altro “pulisca” ciò che essi hanno sporcato. Si tratta di un gioco in cui tutti possono vincere. Come ci dimostra il caso della California, lo stato con le norme ambientali più restrittive che ha anche avuto una grande crescita economica.

La Mecca dell’economista, una prospettiva di lavoro per i giovani

L’Economia Ecologica è quella che ci sfida a innovare, progettare e produrre con un minore costo naturale. Secondo Nebbia, e mi trovo d’accordo, avremo bisogno sempre più di nuove figure di professionisti in grado di leggere insieme le realtà economiche, ambientali e sociali, quelli che io chiamo “I tre valori”. Nebbia è piuttosto ottimista:

Sembra di vedere già aperta e percorribile la strada che porta alla Mecca preconizzata da Marshall, la città in cui cadranno le barriere fra contabili della natura e contabili dei soldi e in cui sarà possibile uno sviluppo sociale capace di soddisfare i bisogni umani nel rispetto dei valori – la salute, la bellezza della natura, la vita – che sono altrettanto, se non più, importanti delle merci e del denaro.

L’Economia Ecologica o bioeconomia è una materia che dovremo sempre più studiare. Questo libretto può essere un buon inizio.

Con questo non mi resta che augurarvi

Buona lettura!

Pubblicato da angelaserra

Sono un'ingegnera aerospaziale, appassionata di innovazione e sostenibilità. Sono esperta in tecniche di riduzione costi, come Action Work Out (AWO) e TRIZ (Teoria della soluzione inventiva dei problemi), mi occupo di Turbine a Gas da circa 6 anni. Amo lavorare in gruppo, condividere e fare rete con le persone!

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