“L’energia pulita” di Pietro Menna, il futuro dell’energia con le rinnovabili

“L’energia Pulita” per orientarsi nel mondo delle  rinnovabili

“l’energia pulita” una bussola per orientarsi tra le fonti di energia rinnovabili

Ho appena finito di leggere questo libro di Pietro Menna, che è stato responsabile delle attività sul solare alla comunità europea. Lettura molto piacevole anche se un po’ datata, risale al 2001. In ogni caso raggiunge lo scopo dichiarato di aiutare il lettore a “farsi un’idea” sulle rinnovabili.

Partiamo con una citazione che è in apertura del libro:

L’età della pietra non terminò per mancanza di pietre…l’età del petrolio non finirà per mancanza di petrolio

Zaki Yamani

La società non è più disposta a pagare i costi dello smaltimento delle scorie radioattive o degli sversamenti petroliferi, l’aumento della CO2, la desertificazione, la siccità: non possiamo più nasconderci dietro un dito.

La siccità una piaga della natura?

La tecnologia

Le tecnologie per lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili sono ormai disponibili. Le fonti rinnovabili  sono l’energia solare, eolica, geotermica, anche i corsi d’acqua, magari evitando la costruzione di enormi dighe che hanno impatti ambientali sulle comunità locali. In Italia abbiamo una grande tradizione nell’idroelettrico e nel geotermico, purtroppo non nel solare né nell’eolico. Le tecnologie per sfruttare queste fonti sono ormai industrializzate e largamente disponibili. Il problema che ancora resta è la discontinuità della disponibilità di queste fonti. Per risolvere la quale, oltre a batterie di accumulo, si propone l’uso di piccole turbine a gas.

Il Costo

Resta ancora il problema del costo dell’energia pulita. Qui la cosa diventa più interessante. Menna ci propone una teoria che spiega come il costo della tecnologia dimezzi al decuplicare dell’installato, la cosiddetta curva di apprendimento.

Curva di apprendimento del fotovoltaico

Porta poi ad esempio il caso della Danimarca  che si è trasformata da un paese di pescatori ad un produttore di turbine eoliche. Il primo produttore di turbine eoliche è la Vestas danese, anche se GE Wind lo sta braccando. Il PIL del paese è cresciuto ed oggi la Danimarca è in testa alla classifica dei paesi più felici del mondo. Sarà un caso? Non credo proprio: la coscienza di chi fa soldi in modo “pulito” è a sua volta pulita! Come sempre chi riesce a trasformare un problema in un’opportunità è un vincente!

Perché leggerlo

L’obiettivo è stato raggiunto. Si tratta di una buona lettura per farsi un’idea delle rinnovabili e delle opzioni che abbiamo davanti. Dipende da ognuno di noi, minimizzare i consumi, eliminare gli sprechi e cercare di lasciare un mondo pulito ai nostri figli!

Non mi resta che augurarvi

Buona lettura!

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