“Strategie e giochi competitivi” è meglio essere innovatori o copioni?

“Strategie e giochi competitivi” di Enrico Valdani e Alessandro Arbore è uno dei libri che ho trovato “razzolando” da Feltrinelli. L’ho comprato attratta dal titolo, pensando che si trattasse di un libro che parlava davvero di giochi…credo che se avessi letto la seconda di copertina non l’avrei acquistato… e avrei fatto male. Come ci insegna il pensiero laterale farsi conquistare da un libro a caso e leggerlo, a volte non porta buoni risultati ma in questo caso si!

L’avvio del libro ci ispira al capire che il cambiamento avviene nonostante tutto, riportano alcune frasi celebri per non cambiare, la mia preferita:

Niente ci autorizza a pensare che si possa ottenere energia nucleare

Indovinate chi l’ha pronunciata? Albert Einstein in persona nel 1932: anche lui diceva cavolate!

Il primo passo è quindi eliminare la convenzioni e convinzioni: non supporre nulla!

La creazione comincia con la distruzione

 

Innovare, copiare o migliorare? Comunque cambiare!

Ma quali sono le Strategie e giochi competitivi? I giochi che ci insegnano gli autori sono:

  1. Gioco di movimento ossia innovare, cercare un nuovo mercato, introdurre un nuovo prodotto
  2. Gioco di imitazione copiare dall’innovatore, un po’ come un parassita sfrutta lo sforzo di ricerca fatto dalle altre aziende
  3. Gioco di posizione migliorare continuamente i propri prodotti o servizi

Siamo molto concentrati sull’Innovazione, tutti tesi alla ricerca dell’idea geniale, secondo Valdani e Arbore può essere altrettanto efficace per le aziende il miglioramento continuo dei propri prodotti.

La vera capacità non è riferibile alla formulazione della strategia quanto al comprendere il contesto nella quale può essere applicata e sviluppata con successo..

Le aziende più conservative spesso non reagiscono ai cambiamenti del mercato perché orientano la propria attenzione al cercare evidenze che sostengano la propria tesi anziché organizzarsi per una risposta efficace. Così si spiegano anche i fallimenti di tante grandi.

L’Africa come opportunità

Una prospettiva interessante è rivolgersi a nuovi mercati. L’Africa è uno di essi:

  • è un grande mercato, con 52 città con più di un milione di abitanti,
  • la situazione economica è in rapido miglioramento,
  • le comunicazioni mobili sono salite in modo vertiginoso con una penetrazione intorno all’80%
  • non ultimo è ricca di risorse naturali e terre incolte

ha però bisogno di essere affrontata con prodotti e servizi diversi da quelli pensati per gli europei gli asiatici o gli americani dato che i mercati sono frammentari e le infrastrutture praticamente inesistenti.

Orecchini egiziani acquistati alla mostra dell’artigianato di Firenze: l’Africa come opportunità: “Strategie e giochi competitivi”

Perché leggerlo

“Strategie e giochi competitivi” ci guida nel mondo del cambiamento, come affrontare la barriere interne, come creare valore. Dà degli strumenti pratici che possono aiutare a prendere decisioni ad esempio come ne l’arte della guerra. consiglia l’attacco diretto solo se si hanno almeno il triplo delle forze in campo! Col libro c’è poi un codice che permette di scaricare “Tools” utili ad analizzare il proprio mercato e quello dei concorrenti per definire la migliore strategia.

Buona lettura!

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