“Theory U, Learning Organizations e Design Thinking” tecniche e strumenti per l’innovazione di Rino Panetti

“Theory U, Learning Organizations e Design Thinking” di Rino Panetti è un bel libro per chi vuole tentare la strada dell’innovazione. E’ pieno di tecniche per la crescita dei team ma anche per quella personale e professionale.

E’ un percorso che stimola ad essere delle persone migliori per creare un futuro migliore. Panetti consiglia di

Partire dai modelli di leadership e creatività cosa ammirate del leader ideale? E del creativo ideale? Questa è la rappresentazione della vostra visione della leadership e della creatività. Da fare in gruppo per una cultura dell’organizzazione.

Cosa è la Theory U?

Ecco l’immagine che la sintetizza:

Ecco la “Theory U”

Leadership creativa

La partenza è l’osservazione, l’ascolto: c’è un legame diretto tra non ascolto e aumento dei costi. La leadership è definita come una “capacità collettiva di percepire e plasmare il futuro”.

Aprire la mente e cambiare prospettiva

Quello che mi è piaciuto di questo “manuale” sono gli esercizi per stimolare il cambio di prospettiva, per applicare la teoria del pensiero laterale .

Uno dei metodi che aiutano a cambiare punto di vista è il metodo SCAMPER: Sostituisci, Combina, Adatta, Modifica/Ingigantisci (in inglese sarebbe Magnify), Prova usi diversi, Elimina (o minimizza), Riorganizza/Rovescia.

Tanti di questi metodi sono stati utilizzati dal fondatore di “Gaya Gelato“, il quale ebbe l’ispirazione per il suo progetto nel vedere la semplicità con cui un artigiano Siciliano realizzava un gelato con la “carapina”. Fino ad ora conoscevo la “carapigna” che, a Cagliari, è il nome del sorbetto.

un mastello col ghiaccio detto “carapina” ha ispirato il fondatore di “Gaya gelato” chissà che non ispiri anche me…

Se li ri-conosci li eviti… i malefici.

L’esercizio “prospettive multiple e analisi degli stakeholders” per mettersi nei panni degli altri parte dal riconoscere gli stakeholders e stimola a guardare il prodotto dal loro punto di vista. Gli stakeholders da considerare, soprattutto per chi vuole innovare, sono quelli ai confini del settore, che possono avere un impatto rilevante nella comprensione e che conosciamo poco. Come ci insegna la “Strategia Oceano Blu

Come creare un grande team integro e focalizzato

Questo è un altro esercizio che mi è sembrato particolarmente interessante, dura un’ora e le persone sono poste davanti a 4 domande,:

  1. Hai mai fatto parte di un team eccezionale?
  2. Cosa aveva di diverso quel team rispetto agli altri?
  3. Come possiamo ricreare ora, anche tra di noi, quelle condizioni e quel feeling?
  4. Cosa ci impegnamo a fare?

Il “trucco” sta nel creare un giusto mix di persone e nel metterli nella migliore attitudine: devono certamente essere esperti del settore, ma con capacità di vedere dall’esterno (dal margine del problema), di farsi domande e non dare nulla per scontato. Durante questa fase è importante non farsi condizionare dai vincoli aziendali e produttivi (andranno analizzati in un secondo momento).

L’arte di ascoltare

Ecco le fantastiche sette regole dell’ascolto attivo di Marinella Sclavi:

Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva. [Il pensiero Laterale ci aiuta in questo]

Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.

Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.

Le tecniche proposte sono tantissime:

  • Modello dei 4 attori
  • Art of hosting
  • UJournaling guidato.
  • Storytelling
  • … e tante altre

In questo sito https://www.presencing.org/#/ potrete trovar la descrizione di tanti degli strumenti consigliati da Panetti.

Perché leggerlo

Theory U è un utilissimo manuale per chi voglia cominciare un viaggio verso l’innovazione personale o aziendale chiudo con una citazione che ho trovato in fondo al libro:

Purpose is the invisible  leader

Mary Follet Parker

Il primo motore è avere uno scopo, meglio se nobile, utile per gli altri.

Buona lettura

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