“Silicio” storia di Federico Faggin, dalla pratica alla consapevolezza

“Silicio”, è l’autobiografia di Federico Faggin! Per chi ancora non lo sapesse Faggin è inventore del microprocessore. Tempo fa avevo letto la sua biografia, scritta da Angelo Gallippi. Rispetto alla biografia, oltre ad essere una testimonianza diretta della vita di Faggin, è anche la storia della sua crescita umana.

Sono nato a una nuova vita ogni volta che una mia sovrastruttura mentale fatta di pregiudizi, di insegnamenti obsoleti e di credenze accettate acriticamente si è spezzata e io ne sono uscito come liberato da una prigione

Gli anni della crescita

Faggin frequentò l’istituto tecnico, costruendosi una solida base tecnico pratica, poi decise di studiare Fisica aggiungendo la parte teorica e filosofica alla sua formazione.

L’esperienza alla Fairchild fu certamente formativa per Faggin.

Nella mia educazione ero stato abituato a essere deferente verso l’autorità

Quindi evitava di discutere direttamente con i propri responsabili, ma portava avanti in autonomia le proprie idee, ritagliando spazio e tempo nei propri esperimenti per provare le tecniche di produzione. Dovette anche scontrarsi con la “Sindrome di NIH” Not Invented Here

spesso gli ingegneri rifiutano di adottare ciò che non è stato inventato nel loro gruppo, anche se l’invenzione, come in questo caso, era stata fatta nella stessa società

L’armonia della tecnica

Il capitolo sul microprocessore di “Silicio” mi triporta al Rinascimento con la costruzione del Duomo di Firenze. Arnolfo nel progettare la cattedrale, disegnò la cupola talmente grande che non sapeva come sarebbe stato possibile realizzarla, ma sapeva che qualcuno avrebbe trovato il modo di realizzarla. Ancora oggi quella del Brunelleschi è la cupola in muratura più grande del mondo. Gli uomini di quei tempi ebbero il coraggio di immaginare l’innovazione. Allo stesso modo Faggin, quando cominciò il suo lavoro all‘Intel sui quattro chip per la Busicom non sapeva come avrebbe realizzato il 4004, quello realmente innovativo

Decisi di iniziare il design secondo la sequenza 4001, 4003, 4002 e 4004, perché così avrei potuto sviluppare incrementalmente la metodologia e i circuiti necessari per progettare il chip più complesso, il 4004. […] Dopo aver completato il layout del 4004, seguii il mio impulso di firmare con le mie iniziali, F.F., la mia opera. Proprio come fanno gli artisti che autografano le loro creazioni.

Nell’angolo in basso a destra del 4004 le iniziali F.F. di Federico Faggin capo progetto e autore del design “Silicio”

L’intel ordì una potente controinformazione per togliere a Faggin la paternità del microprocessore. Il fatto di avere in seguito abbandonato l’Intel per fondare la propria azienda, aveva condannato Faggin al’oblio. Per mantenere alto il nome di Faggin la moglie Elvia ogni volta che intel presentava il microprocessore si inseriva per spiegare l’importanza del marito nella sua progettazione e realizzazione. Per maggiori informazioni potete anche visitare il sito www.intel4004.com fondato da Elvia per ristabilire la verità sulla paternità del microprocessore.

Coscienza e consapevolezza

Nel ripercorrere la propria vita Faggin più che un Fisico sembra un filosofo, d’altronde ho letto troppi libri sui fisici o scritti da fisici, per non avere ormai capito che “La fisica senza la filosofia è ingegneria“.

Ora, dopo tanti anni di lavoro personale, ho capito che solo acquisendo una nuova consapevolezza si può interrompere la catena di condizionamenti che si trasmettono da generazione in generazione, perpetuando profonde ferite e blocchi emotivi. Infatti, come scriveva Jung “ciò che non viene alla coscienza torna sotto forma di destino”

In questi anni Faggin comincia ad interessarsi a Computer cognitivo, Reti neurali. Studia il cervello per capire come creare computer che imparano da soli. Nessuno parlava di coscienza, consapevolezza, emozioni, sensazioni Faggin voleva capire come questi segnali elettrici creano emozioni.

Continua a inventare dispositivi di successo, il touch-pad e il touch-screen con la Synaptics si arricchisce ancora.

Proprio quando mi trovavo all’apice del successo, mi accorsi che dentro di me covava una profonda insoddisfazione

Con fama e ricchezza non era felice, anzi disperato.

Oggi Faggin supporta istituti di ricerca che studiano la coscienza come la Singularity university.

Cercando di rispondere a tante domande:

  • La vita è un fenomeno classico o quantistico?
  • La particella elementare è un oggetto o uno stato di un campo elettromagnetico?
  • I campi di forza sono campi coscienti dato che comunicano tra di loro?
  • La forza dell’attrazione. La gravità che è alla base della vita altro non è che l’amore?

l’amor che move il sole e l’altre stelle. Dante Alighieri. Divina Commedia (ParadisoXXXIII, v. 145)

L’amore la forza di gravità che tutto muove, Io sono il mondo che osserva sé stesso. Io sono un punto di vista da cui osservare il mondo. Questo qualcosa di cui tutto è fatto è amore, l’attrazione tra 2 corpi. In fisica l’osservatore è separato dal mondo. La spiritualità esperimento dentro di noi.
Lo scopo di Faggin è investire su chi verrà dopo di noi risolverà questi dilemmi.
La macchina non ha comprensione. Possiamo prendere decisioni di buonsenso la macchina no. Noi possiamo decidere di imbrogliare, la macchina no.
La prossima rivoluzione sarà una rivoluzione della coscienza?
La coscienza è la vera natura della realtà.

La cultura aziendale

Il successo non si ottiene calpestando gli altri. È nel mutuo aiuto che risiede il segreto. Se pensi di arrivare da solo, resterai solo e non arriverai.
Faggin rifiuta la cultura di ottenere i risultati finali anche calpestando le persone. Gli operai gli impiegati possono assumersi molta più responsabilità di quella che viene loro normalmente assegnata la fiducia genera produttività!

Perché leggerlo

Faggin in “Silicio” appare come una persona “qualunque” che ha dedicato la sua esistenza al lavoro, prima quello tecnico e poi quello di ricerca.

Presentazione del libro “Silicio” di Faggin a Vinci

Ho incontrato Faggin a una presentazione di “Silicio”, una persona che suscita simpatia e affetto, mi piacerebbe passarci una serata insieme, sicuramente ha tante cosa da insegnare. vi lascio con il suo monito: attenti al pericolo che gli esseri umani sostituiscano relazioni vere e profonde con relazioni virtuali e superficiali.

Buona lettura

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