“I bottoni di Napoleone” la storia è una questione di chimica?

“I bottoni di Napoleone” di Penny Le Couteur e Jay Burreson, consigliato da uno dei primi lettori di questo Blog spiega come la chimica abbia influenzato la storia.

Le spezie il motore per le grandi scoperte geografiche

Dal continente americano allo stretto di Magellano: la sete di ricchezza legata al commercio delle spezie ha mosso il mondo. Le spezie erano ricercate come antibatterico e per coprire il gusto dei cibi mal conservati. I viaggi alla ricerca di spezie a loro volta ad esempio aiutarono la lotta allo scorbuto. Cook capì che la produttività di una ciurma in buona salute aumentava la produttività 50 volte rispetto al risparmio delle derrate. Forse proprio grazie a Cook, i cui marinai non si ammalavano di scorbuto grazie alla vitamina C presente nei crauti, che Szent-Gyorgyi vinse il Nobel per la medicina per la scoperta dell’acido ascorbico.

Lo zucchero e il cotone causa prima della schiavitù.

Lo zucchero – l’apprezzamento del suo sapore dolce – plasmò la storia umana. Furono i grandi profitti assicurati dall’immenso mercato dello zucchero che stava sviluppandosi in Europa a motivare lo schiavismo e il trasporto di schiavi africani nel Nuovo Mondo.

Lo zucchero di canna, causa della schiavitù negli Stati Uniti. “I bottoni di Napoleone”

In tutte le culture riserviamo i dolci per le feste, lo zucchero accompagna le nostre celebrazioni.

La cellulosa, nella forma di cotone, fu responsabile di due tra gli eventi più influenti dell’ottocento: la Rivoluzione industriale e la Guerra di secessione americana. Il cotone fu la star della Rivoluzione industriale, trasformando la faccia dell’Inghilterra attraverso lo spopolamento delle campagne, l’urbanizzazione, la rapida industrializzazione, innovazione e invenzione, il cambiamento sociale e la diffusione di una maggiore prosperità. Al tempo stesso il cotone ricorda una delle massime crisi nella storia degli Stati Uniti: lo schiavismo fu il problema più importante della guerra di secessione che contrappose il Nord abolizionista e gli stati del sud, il cui sistema economico si fondava sul cotone coltivato dagli schiavi.

Per non parlare del fulmicotone di Schonbein, che, tentando di nascondere alla moglie il danno che aveva fatto in cucina versando acido nitrico, scoprì il fulmicotone.

Una delle autrici di “I bottoni di Napoleone” è una donna, credo che grazie a lei abbiamo i due capitoli su pillola e caccia alle streghe.

La pillola

I critici della pillola per il controllo delle nascite hanno sottolineato che essa fu sviluppata da uomini per farla prendere a donne. In effetti i chimici coinvolti nella sintesi della molecola che sarebbe diventata la pillola erano uomini, ma, come avrebbe detto vari anni dopo Djerassi, che oggi viene indicato a volte come “il padre della pillola”: <<Mai, nemmeno nei nostri sogni più sfrenati, immaginammo che questa sostanza sarebbe infine diventata l’ingrediente attivo di quasi metà dei contraccettivi usati nel mondo>>. Il noretindrone era inteso come un trattamento ormonale a sostegno della gravidanza o per alleviare le irregolarità mestruali, specialmente in casso di perdite di sangue consistenti. Poi all’inizio degli anni ’50 del XX secolo, due donne si impegnarono a cambiare il ruolo di questa molecola da quello di trattamento limitato della sterilità a fattore quotidiano nella vita di innumerevoli milioni di donne.

Le streghe

Per secoli si tollerò la stregoneria come parte del folklore. La gente si rivolgeva regolarmente a streghe e stregoni per proteggere raccolti o persone. Secondo molti la caccia alle streghe cominciò quando il tribunale dell’inquisizione, avendo eliminato tutti gli eretici spostò l’attenzione su nuove vittime.

il numero delle potenziali streghe in tutt’Europa era grande, ed era quindi considerevole la potenziale fonte di reddito per gli inquisitori, che dividevano con le comunità locali le proprietà e le risorse confiscate ai condannati.

Molte donne conoscevano le proprietà delle erbe medicinali come l’acido salicilico, la digitale purpurea, la bufotossina. Se non dosavano bene le quantità qualcuno ci lasciava la pelle. Forse facevano uso di droghe come mandragora, belladonna, giusquiamo grazie alle quali potevano volare fuggendo dalla realtà, oggi diremmo che si facevano un trip. Ma ciò che probabilmente ha condannato tante donne a morte, incluse le famose streghe di Salem, è stata la segale cornuta, la cui assunzione causa ergotismo. almeno secondo “I bottoni di Napoleone”:

Un periodo particolarmente piovoso subito prima di un raccolto poteva favorire la crescita del fungo sulla segale; se poi questa veniva immagazzinata in modo negligente, in condizioni di umidità la crescita del fungo ne veniva ulteriormente facilitata. Per causare l’avvelenamento da ergotismo, poi, basta solo una presenza percentualmente molto piccola del fungo nella farina. E quando un numero sempre maggiore di abitanti manifestavano i temuti sintomi, la gente cominciava a domandarsi perché proprio la sua comunità fosse stata scelta per essere colpita da quel disastro

Certamente queste molecole non causarono la stregoneria. Si usavano i loro effetti come prova contro tante donne innocenti, spesso le più povere e vulnerabili.

Perché leggerlo

“I bottoni di Napoleone” è un viaggio nella storia attraverso la chimica, gli autori riportano sempre il disegno delle molecole. Se siete chimici potete divertirvi a studiarle, altrimenti saltate il disegno come ho fatto io. E’ un modo diverso di leggere la storia, davvero interessante.

i composti chimici possono essere sia una benedizione che una maledizione, e non sempre possiamo farci un’idea chiara al tempo dell’invenzione.

Credo che alla fine stia a noi, come sempre cercare di usare le invenzioni e scoperte nel modo migliore!

Buona lettura

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