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“Cervello. Manuale dell’utente” guida semiseria di Marco Magrini all’organo più importante che abbiamo.

“Cervello manuale dell’utente” è il manuale di istruzioni che tutti dovrebbero leggere. Avevo comprato questo libro in occasione di un incontro con l’autore Marco Magrini, che avevo intenzione di andare a seguire a Firenze. Poi, essendo domenica mattina, ha vinto il mio cervello “rettile”, il procrastinatore, quello che detesta il cambiamento.

Se il cervello umano fosse così semplice da capire, saremmo così semplici che non ci riusciremmo

Se questo è certamente vero ciò non significa che non dobbiamo continuare a studiarlo. Vediamo le caratteristiche di questa macchina:

La predizione

Il fenomeno che mi affascina maggiormente è la predizione. Il nostro cervello è

costantemente impegnato a immaginare il futuro al fine di confrontarlo con il passato. Nel marasma di stimoli che riceve, usa le vecchie esperienze per anticipare le percezioni che, presumibilmente, arriveranno subito dopo.

Questa capacità sembra sia alla base della nostra intelligenza. Per questo è indispensabile la memoria! Pare che il nostro cervello sia molto plastico a tutte le età e possiamo insegnargli a fare nuove cose semplicemente grazie alla ripetizione.

Il potenziamento a lungo termine

Come è spiegato anche in “Grinta” più si usano le sinapsi (le connessioni tra i neuroni) più si potenziano. Si tratta del potenziamento a lungo termine LTP (long term potentiation) fenomeno fondamentale per migliorare la memoria e l’apprendimento.

L’idea che il carattere,  il talento, le capacità siano statiche nell’arco di un’esistenza è del tutto infondata.

Uso e manutenzione

Dopo averci spiegato come funziona, Marco Magrini ci spiega come dobbiamo trattare il cervello in modo da farlo durare a lungo migliorandone al contempo le prestazioni. Una dieta ricca di carboidrati, bere tanta acqua e infine dormire almeno 8 ore al giorno sono i consigli fondamentali. Posso farcela!

Una giornata in spiaggia a dormicchiare: lo faccio solo per il benessere del mio cervello!

Miti e pregiudizi di conferma

Sfatiamo il mito del multitasking. La nostra capacità di attenzione è limitata:

Il cervello è certamente in grado di fissare un appuntamento al telefono, ascoltare la radio e guidare la macchina al tempo stesso, ma non senza correre il rischio di un incidente

Pare che il multitasking abbatta la produttività del lavoro fino al 40%. Quindi ogni tanto discpnnettiamoci da smartphone e tablet le cosiddette “armi di distrazione di massa”. È quello che ho sempre sostenuto, sono forse vittima del mio “pregiudizio di conferma”?

Perché leggerlo

In modo divertente Magrini ci spiega che enorme potenziale abbiamo a disposizione. Sta a noi farlo fruttare al massimo. Chiudo con una citazione dell’ultimo capitolo:

Negli ultimi decenni, grazie alle comunicazioni digitali,  i cervelli umani si sono messi in collegamento come non era mai successo prima nella storia, facendo sorgere una sorta di intelligenza planetaria che, proprio in un ambito sovranazionale come quello scientifico, sta dando enormi risultati.

Sta a noi sfruttare questo potenziale nel migliore dei modi, per vincere i pregiudizi è creare un mondo migliore

Buona lettura!

Pubblicato da angelaserra

Sono un'ingegnera aerospaziale, appassionata di innovazione e sostenibilità. Sono esperta in tecniche di riduzione costi, come Action Work Out (AWO) e TRIZ (Teoria della soluzione inventiva dei problemi), mi occupo di Turbine a Gas da circa 6 anni. Amo lavorare in gruppo, condividere e fare rete con le persone!

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