“Una buona idea”, la ricetta di Michele tranquilli

“Una buona idea” in realtà un’ottima idea, quella che ha avuto Michele Tranquilli. Un giovane che a 17 anni è andato in Africa per un viaggio diverso e si è innamorato dell’idea di fare qualcosa di utile insieme e non solo per gli altri.

Elefanti africani, “Una buona idea”, Michele Tranquilli

Ho iniziato questo libro subito dopo aver finito “Grinta” e mentre andavo avanti, oltre ad emozionarmi, ho riconosciuto in Michele tutti i tratti descritti dalla Duckworth nel suo manuale della grinta.

Michele ha grinta da vendere. Lungo il suo viaggio, che è stato anche un viaggio di maturazione e crescita personale, ha scoperto che:

La vita senza credere in niente è vuota.

Bisogna credere in quello che si fa e farlo col massimo impegno personale.

Ascoltare, Faticare, Condividere

Spesso le O.N.G. che lavorano con i paesi sottosviluppati, la stessa ONU, portano nel “terzo mondo” progetti di sviluppo calati dall’alto, quando il progetto finisce le persone smettono di lavorarci. Talvolta i progetti sono troppo grandi e terminano i soldi prima di avere terminato il lavoro.

Michele è diverso, lui ascolta, il suo scopo è migliorare la vita di quelle persone davvero, capire di cosa hanno bisogno. Tutto questo Michele lo ha fatto dopo un’esperienza negativa vissuta con la realizzazione di un orto e un pollaio, la collaborazione con una O.N.G. che non è andata bene, ma, come ci insegna il manuale della grinta:

cadi sette rialzati otto!

Michele si è sempre rialzato e ha portato a termine i suoi progetti in cui le persone lavoravano per migliorare il proprio futuro e Michele con i suoi amici di youaid li aiuta non solo con i materiali e i progetti ma anche lavorando con loro.

Impegnarsi per e con gli altri è il massimo della grinta!

“Una Buona idea” è stata quella di condividere l’esperienza tramite i social, di metterci la faccia e invitare gli altri a fare lo stesso.

Grazie a questo ragazzo in Tanzania ora ci sono due scuole in più, e un ospedale oltre ad uno scuolabus.

Viva Michele, viva i giovani come lui: Il futuro è vostro!

Bellissimo libro, il primo che mi ha fatto davvero emozionare.

Buona Lettura

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